Ribattezzata "Piccolo Diavolo", la creatura di Ettore
Sarandrea sfoggia una carrozzeria davvero impressionante, con
passaruota allargati e coordinati alla perfezione con le
altrettanto larghe minigonne sottoporta. Il carrozziere
ciociaro, artista della vetroresina, ha modificato la
Cinquecento in misura estrema aggiungendo uno spoiler anteriore,
un grande alettone posteriore, tante prese d'aria e la grafica
in stile Martini Racing che corre lungo le fiancate. Bella e
soprattutto efficace in pista, questi gli ingredienti che la
rendono un piccolo gioiello ammirato da tutti e competitiva
nelle gare di slalom e di Formula Challenge.
2007
La 500MAXI
sbarca in Giappone
Dal 2006 è in
corso un accordo con una società d Tokyo per la trasformazione
delle mitiche 500 per il mercato Giapponese. La prima vettura è
stata consegnata nel Febbraio 2007. Si realizza
così il sogno del carrozziere ciociaro di poter dare seguito
alla prima vettura trasformata nel 1997.
Il
Piccolo Diavolo
Fate
largo:
190 cavalli di potenza a 7300 giri al minuto, con gran parte
di essi sprigionati già a 3000 g/m, questi i numeri che portano
la 500 Maxi a far registrare tempi impressionanti
sull'ottavo di miglio, al di sotto degli 8 secondi.
La realizzazione:
Oltre mille sono le ore di lavoro che Sarandrea ha rubato al
sonno e al riposo per costruire questa belva lillipuzziana, ma
la soddisfazione di guidarla in gara e i complimenti ricevuti
per l'ottima cura di realizzazione ripagano ampiamente ogni
sacrificio fatto.